La razionalità motivazionale è l’insieme degli impulsi decisionali che derivano dalla tua razionalità.

(Prima di continuare la lettura ti consiglio di leggere gli articoli precedenti sulle forze motivazionali, sull’istinto e sull’emotività).
 
 
 
 
 

Razionalità motivazionale
 
 
 
 

Cos’è la razionalità motivazionale

 
 

La razionalità motivazionale è una delle tre forze che influenzano le tue decisioni e il tuo comportamento.

Tutte e tre queste forze sono state selezionate dall’evoluzione come strumenti efficaci per la sopravvivenza, ma presentano profonde differenze per quanto riguarda il loro uso nel mondo di oggi.

Se istinto ed emotività sono fra loro relativamente simili (infatti ho parlato della seconda come una specie di evoluzione della prima), la razionalità si distingue nettamente sotto molti punti di vista.
 

Gli aspetti più importanti della razionalità sono:

  1. si basa sul significato di ciò che percepisce piuttosto che sull’effetto;
     
  2. valuta le conseguenze delle potenziali decisioni per suggerirti quella migliore;
     
  3. permette di valutare anche scenari ipotetici.

 

Vediamo quali sono i vantaggi che queste caratteristiche forniscono alla razionalità.
 
 
 

Effetto e significato

 
 

Ogni forza motivazionale deve partire da alcuni dati di partenza per arrivare a proporti un certo comportamento.

Nel caso dell’istinto si tratta delle sensazioni derivanti dai cinque sensi e dagli stati interni (fame, sonno ecc.). L’emotività può utilizzare anche altre informazioni, come le emozioni e buona parte della tua conoscenza razionale.

Sia l’istinto che l’emotività hanno però un limite: considerano unicamente l’effetto di ciò che percepiscono.

La razionalità, al contrario, non si limita a prendere atto dell’effetto di ciò che può analizzare, ma valuta soprattutto il significato di tali informazioni.
 

Pensa per esempio alla sensazione della fame.

L’istinto valuta solamente il suo effetto e ti suggerisce di mangiare, senza preoccuparsi del motivo per il quale hai fame.

In pratica collega direttamente la sensazione della fame all’impulso decisionale (che si concretizza nel desiderio di mangiare), dando per scontato che il significato sia che hai necessità di nutrimento.

La razionalità invece cerca il motivo alla base della tua sensazione: prima cerca di capire perché hai fame, e successivamente ti suggerisce cosa fare.

La differenza diventa evidente se per qualche motivo non devi mangiare, magari perché sei a dieta.

Infatti la fame può non indicare un reale bisogno fisiologico (cosa che l’istinto dà per scontata) ma solo che sei abituato a mangiare una certa quantità di cibo, e la razionalità è in grado di usare questa informazione per suggerirti il comportamento migliore che, se sei a dieta, è quello di non mangiare.
 

Il fatto che la razionalità sfrutti un’informazione molto più in profondità rispetto alle altre forze motivazionali
è già di per sé un vantaggio notevole.

Inoltre, un’altra esclusiva della razionalità è la capacità di poter migliorare la qualità della valutazione delle informazioni.

Istinto ed emotività sono praticamente immutabili da questo punto di vista. Una sensazione è interpretata dall’istinto sempre allo stesso modo, e uno stato emotivo influenza il tuo comportamento in modi sempre simili fra loro (hai un certo controllo anche su questi aspetti, ma comunque minimo).

Il grosso vantaggio della razionalità è che puoi aumentare le tue capacità di analisi del significato di ciò che percepisci, aumentando direttamente e in modo sostanziale la qualità delle decisioni suggerite.

Questo fatto si concilia molto bene con la definizione di intelligenza: istinto ed emotività si possono adattare all’ambiente unicamente tramite l’evoluzione, mentre la razionalità, che sfrutta l’intelligenza, può farlo durante la vita del singolo individuo.
 
 

Dubbio
 
 
 

Conseguenze come parametro decisionale

 
 

Hai già visto come l’istinto generi impulsi di desiderio e avversione per spingerti a fare certe scelte, e come l’emotività crei degli stati emotivi per riorganizzare le tue priorità e i tuoi obiettivi al fine di influenzare il tuo comportamento.

La razionalità motivazionale affida alla tua razionalità propriamente detta il compito di analizzare le informazioni e capire le conseguenze delle potenziali azioni, e in base a questo risultato ti dice qual è la scelta migliore.

Si tratta di uno dei principali meccanismi mentali dove viene utilizzata l’intelligenza:

l’obiettivo da raggiungere è fare la scelta migliore (quindi individuare la decisione che porta ad avere le conseguenze più adeguate al tuo scopo), e le informazioni sono rappresentate da tutto ciò che la razionalità può percepire.
 

Si può dire che istinto ed emotività, proprio come danno per scontato il significato di quello che percepiscono, fanno lo stesso anche con le conseguenze del comportamento che ti suggeriscono.

L’istinto dà per scontato che mangiare quando hai fame porti a soddisfare un tuo bisogno di nutrimento; l’emotività dà per scontato che diventare aggressivo quando sei in uno stato d’ira ti liberi da potenziali pericoli.
 
L’evidente vantaggio della razionalità è che, applicando l’intelligenza invece dell’evoluzione per capire le conseguenze di certe azioni, ti propone comportamenti decisamente più consoni alla situazione.
 

 

Razionalità motivazionale: quali sono i vantaggi delle scelte prese razionalmente. Click to Tweet

 
 

Scenari decisionali ipotetici

 
 

Una caratteristica esclusiva della razionalità è la capacità di ipotizzare scenari non reali al fine di valutare meglio le informazioni e confrontare le possibili decisioni.

Questa capacità di astrazione fornisce alla razionalità alcuni notevoli vantaggi:
 
 

Può valutare le conseguenze di più decisioni prima di scegliere la migliore.

Anche se si tratta di una possibilità abbastanza ovvia, non sempre ci ricordiamo di sfruttarla.

Prima di prendere una decisione importante è sempre una buona idea immaginare cosa succederebbe facendo tutte le possibili diverse scelte.
 
 

Può immaginare di avere informazioni diverse per vedere come cambierebbero le possibili scelte.

Questa tecnica è molto utile quando è difficile analizzare una situazione con obiettività e ci sono dei fattori che confondono le idee.

Un caso tipico è quando si deve decidere un acquisto e siamo di fronte ad offerte e sconti: è facile cadere nella trappola e decidere istintivamente ed emotivamente.

In questi casi è un’ottima idea immaginare di trovarsi in situazioni simili ma senza i vari sconti e le varie offerte, per capire con lucidità qual è davvero l’acquisto giusto da fare.
 
 

Ti permette di prepararti in anticipo a scelte che dovrai fare in futuro.

Anche questa possibilità non è sfruttata troppo spesso, eppure è utilissima.

Se sai già che dovrai fare una scelta emotivamente difficile, pensa prima e a mente lucida cosa dovrai fare. Quando sarà il momento avrai già deciso e avrai molte meno possibilità di fare scelte inconsapevoli.
 
 

Riassumendo, si può affermare che la razionalità offre un insieme di strumenti decisionali molto potenti che, se usati in modo intelligente, ti permettono di individuare le decisioni migliori per raggiungere i tuoi scopi.

E anche, naturalmente, per migliorare la tua qualità della vita.
 
 
 

I limiti della razionalità

 
 

Di fronte ai numerosi vantaggi offerti dal meccanismo decisionale razionale ti potresti chiedere quali sono i suoi limiti, e di conseguenza quale deve essere il ruolo di istinto ed emotività.

Bisogna innanzitutto chiarire che stiamo sempre parlando di forze motivazionali, e non si deve confondere l’istinto e l’emotività propriamente detti con la loro componente motivazionale.

Sarebbe infatti ridicolo, ad esempio, affermare che l’emotività (quella vera e propria) ha meno importanza oggi di quanta ne aveva durante l’era preistorica. Cosa che si può invece dire se ci limitiamo alla componente motivazionale.
 

Senza avere chiara questa distinzione si cade inesorabilmente in decisioni incoerenti e poco sensate. Si potrebbe pensare per esempio che, siccome le emozioni sono importanti, allora è giusto usare l’emotività per decidere.

Purtroppo è innegabile che le forze motivazionali istintive ed emotive oggi siano decisamente poco efficaci, e che se seguite possono portare a conseguenze disastrose.

La cosa più intelligente da fare è dare il giusto valore all’emotività e all’istinto per il loro contributo alla qualità della vita, e non per il loro ruolo di strumenti decisionali che ormai non sono più adeguati.
 

I limiti della razionalità non sono quindi da ricercare nella sfera motivazionale.

 

A presto,
Alessandro
 

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