Il primo passo del Metodo Ninja consiste nel comprendere come funziona la tua mentalità.

Per capire come mai il metodo inizia da questo punto, è utile partire un po’ da lontano e osservare come le discipline di miglioramento personale si sono evolute nel corso degli anni.
 
 
 
 

Comprensione della mentalità
 
 
 
 

L’evoluzione dei metodi di miglioramento personale

 
 

Il concetto di miglioramento personale esiste fin dalla notte dei tempi, e si è evoluto di pari passo con la civilizzazione e con i cambiamenti della società. Mentre l’essere umano plasmava il proprio ambiente per cercare di vivere meglio, nel frattempo imparava anche a studiare e migliorare sé stesso.

Oggi quando si parla di miglioramento personale ci si riferisce quasi sempre a metodi e strategie riguardanti le proprie capacità mentali e intellettive.

In questo ambito rientrano i metodi generali per imparare a ragionare, e anche quelli che insegnano discipline più specifiche come l’organizzazione e la produttività.

Tuttavia, in passato, le diverse discipline di miglioramento riguardavano molto spesso sia il corpo sia la mente. Non c’era la distinzione netta fra fisico e intelletto come esiste oggi, e chi voleva migliorare sé stesso lo faceva curando tanto l’uno quanto l’altro. Come dicevano i latini: “mens sana in corpore sano”.

L’esempio forse più emblematico è dato dalle tecniche di meditazione e dalle arti marziali orientali, dove allenamenti fisici molto duri si uniscono ad attitudini mentali molto complesse.
Chi aveva a cuore il proprio benessere e voleva migliorarsi, poteva seguire una di queste discipline (o magari più di una) e imparare a gestire sia il proprio fisico sia la propria mente.
 

Naturalmente anche oggi continuano ad esistere queste forme di miglioramento personale completo, ma col passare del tempo le discipline che si occupavano più nello specifico di esigenze fisiche e metaboliche si sono separate sempre di più dai metodi di crescita e miglioramento mentale e intellettuale (i quali a volte si intersecavano con le correnti artistiche e filosofiche).

Questa separazione è stato un processo naturale, dovuto soprattutto alla sempre maggiore conoscenza che l’essere umano ha saputo applicare ai metodi di miglioramento. Più questi metodi diventavano efficaci, più riuscivano a crearsi un’identità propria e a staccarsi dal gruppo generico e astratto dei “metodi di miglioramento personale”.

Il risultato di questo processo di specializzazione è che i metodi di oggi tendono a focalizzarsi su pochi ambiti specifici, invece di fornire una strategia generica per migliorare la propria persona da tutti i punti di vista.

Chi è interessato al proprio benessere di solito non si affida a una disciplina onnicomprensiva, ma affronta separatamente i vari aspetti. Ad esempio, può curare il suo benessere metabolico seguendo un corso di alimentazione, quello fisico con un metodo di allenamento ed esercizio, quello psicologico con un corso di meditazione e infine studiare un libro di produttività per sfruttare al massimo il proprio tempo.
 
 
 
 

Meditazione
 
 
 
 

L’affidabilità delle diverse discipline

 
 

Cosa c’entra tutto questo con il Metodo Ninja e la necessità di conoscere la propria mentalità?

Prova a suddividere gli attuali metodi di miglioramento personale in categorie: quelli che riguardano il fisico, quelli che trattano la salute e il metabolismo e infine quelli che si occupano di aspetti intellettivi o mentali (compresi, in questi ultimi, quelli organizzativi e produttivi).

Secondo te quali sono quelli più affidabili e che garantiscono il raggiungimento dei risultati?

L’evidenza mostra chiaramente che i metodi di miglioramento fisico sono quelli che più di tutti portano ai risultati che promettono. Se decidi di segnarti ad un corso di fitness di qualunque tipo (aerobico, di potenza ecc.), e se segui il corso con serietà, sei relativamente sicuro che otterrai dei risultati.

Certamente ogni persona può essere più o meno portata ad ottenere un certo fisico, ma la regola è che se non salti le sessioni di allenamento prima o poi i risultati li vedi.

Passiamo ora ad una categoria diversa: la nutrizione. Esistono decine di metodi (soprattutto diete) che promettono di dimagrire, di avere un metabolismo più sano e di scongiurare certe malattie. Ma quanto sei sicuro che seguendo uno di questi metodi otterrai davvero i risultati che cerchi? Qual è il loro indice di affidabilità?

La realtà è che sono pochissimi quelli che possono garantire anche un risultato minimo; la maggior parte di questi metodi non ha nessuna evidenza da mostrare che possa garantire davvero che funzioni. In effetti, è probabile che molti non funzionino proprio.
 

Qual è la differenza sostanziale tra i metodi di miglioramento fisico, che riescono a mantenere ciò che promettono, e quelli riguardanti la nutrizione che invece sono spesso un salto nel buio?

I metodi che funzionano hanno una caratteristica fondamentale: si basano sulla conoscenza del funzionamento di ciò che trattano.

I programmi seri di allenamento si basano su conoscenze scientifiche e mediche del funzionamento del corpo, e applicano tali conoscenze per offrire un metodo scientificamente affidabile. Certo, nessun metodo è infallibile e può funzionare più o meno bene a seconda della singola persona, ma partire dalla conoscenza di come funziona il corpo umano garantisce un livello di affidabilità molto alto.

Nel caso della nutrizione questa conoscenza non è disponibile. Nessuna dieta può basarsi su una conoscenza del metabolismo sufficiente da poter garantire dei risultati. Persino le recenti diete che vantano fondamenti scientifici seri (come la famosa “Dieta della longevità” di Valter Longo) non hanno un’affidabilità tale da poter dare la sicurezza di funzionare.

Le necessarie conoscenze sul metabolismo semplicemente non esistono.
 
 
 

Le possibili basi per i metodi di miglioramento mentale

 
 

Arriviamo finalmente alla mentalità.

I metodi che si propongono di insegnare a gestire la propria mentalità per vivere meglio, come il Metodo Ninja, non hanno a disposizione quasi nessuno studio scientifico sul quale basarsi per offrire soluzioni garantite. È vero che esistono diversi studi comportamentali, sociali e psicologici, e alcuni di essi possono effettivamente essere usati all’interno di alcuni metodi, ma non sono nemmeno lontanamente sufficienti a dare vere garanzie.

L’ottimo libro Deep Work di Cal Newport, ad esempio, dedica numerose pagine a dimostrare come l’idea di base del deep work sia confermato da studi comportamentali e dalla realtà. Tuttavia, seppur si tratti (a mio avviso) di un ottimo metodo, è illusorio sperare che seguendolo si possa avere la certezza di ottenere un’elevata produttività.

Il metodo può funzionare, ma ci sono talmente tante variabili da considerare che è impossibile che possa funzionare con la maggior parte delle persone.

La realtà è che per poter offrire un metodo garantito devono esistere basi scientifiche molto ampie e coerenti. Una base approssimativa non è sufficiente.

Pensa al caso dei multi-vitaminici: esistono centinaia di studi, eppure ancora non si sa se sia preferibile prenderli o no.
 
 
 

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L’approccio del Metodo Ninja

 
 

Il Metodo Ninja si trova di fronte allo stesso problema.

Non esiste nessuna base scientifica che riguardi il nesso fra un certo tipo di mentalità e la qualità della vita di una persona. Come hai visto, è inutile cercare di raccattare qualche studio comportamentale o psicologico per costruirci sopra delle teorie, perché non si arriverebbe comunque ad un metodo affidabile.

Il Metodo Ninja affronta il problema cercando di creare esso stesso le basi indispensabili per offrire la soluzione.

Naturalmente il metodo non ha la pretesa di sostituirsi ai veri studi, ma considerando il fatto che questi veri studi non esistono, le alternative sono due: proporre una soluzione arbitraria, oppure proporre prima una base e successivamente una soluzione basata su di essa.
 

Il primo approccio consiste nel fornire direttamente un insieme di regole da seguire e di metodologie da applicare, confidando nel fatto che il lettore riesca ad adattarle alla propria persona e alla propria situazione.

Il limite di questo approccio è che il lettore non può comprendere il perché delle soluzioni proposte. Senza capire da dove nasce una certa metodologia è difficile avere fiducia in essa, ed è anche complicato riuscire a modificarla per adattarla alla propria situazione.

L’alternativa, ricordandoci sempre che non sono disponibili delle vere basi scientifiche su cui lavorare, è fornire un metodo che comprenda non solo le soluzioni, ma anche le basi sulle quali l’ideatore del metodo le ha sviluppate.
 

Nell’ideare il Metodo Ninja sono partito da un’osservazione: poche persone hanno un buon controllo e una buona conoscenza della propria mentalità, e questo peggiora drammaticamente la loro vita.

Per capire il perché, e soprattutto come risolvere questo problema, avevo bisogno di comprendere almeno una parte dei meccanismi mentali che influenzano direttamente la vita delle persone. Questa era proprio la base che mancava.

La soluzione è stata quella di applicare uno dei cardini del metodo scientifico: l’osservazione. Osservando sia me stesso che gli altri, ho isolato alcuni meccanismi fondamentali della mentalità umana e il modo in cui questi meccanismi si ripercuotono sulla vita reale.

La base fornita dal Metodo Ninja non è quindi di tipo scientifico ma è basata sull’osservazione. Il grosso vantaggio è che il lettore può seguire il ragionamento di queste osservazioni e decidere autonomamente se condividerle o meno. Se si trova in accordo con esse, allora le soluzioni proposte acquisteranno un valore decisamente più alto e sarà molto più facile applicarle.
 

Questo è il motivo per cui il Metodo Ninja parte dalla comprensione della tua mentalità.

Nell’ambito di questo libro, il termine mentalità ha un significato specifico, e racchiude tutte le facoltà cerebrali che hanno un’influenza diretta sulla propria vita e sul proprio benessere. In uno dei prossimi articoli vedrai esattamente quali sono queste facoltà (e perché sono proprio quelle).
 
 

A presto,
Alessandro
 

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