Per il Metodo Ninja è fondamentale ottenere il pieno controllo delle tue decisioni e del tuo comportamento.

Ogni scelta, e ogni azione che ne consegue, porta a delle conseguenze che sono determinanti per la tua vita. Averne il controllo significa poter decidere in che modo gestire la tua vita ed essere consapevole di quello che fai.

 
Per ottenere questo controllo è necessario capire alcuni punti fondamentali:

  1. la precisa correlazione tra decisioni e comportamento (e le relative conseguenze);
     
  2. con quali meccanismi la tua mente ti porta a fare certe scelte piuttosto che altre;
     
  3. come prendere il pieno controllo di questo sistema per usarlo al meglio.

 
 
 
 

Decisioni
 
 
 
 

Decisioni e comportamento

 
 

Con decisione si intende una scelta che fai a livello mentale e che si traduce in una certa volontà di azione. Con comportamento si intende il risultato complessivo di tali azioni, in altre parole le conseguenze.

Decisioni e comportamento sono ovviamente correlati, tuttavia la funzione di correlazione è meno ovvia di quanto si possa pensare. Nel caso più semplice, una volta presa una decisione agirai di conseguenza: si tratta in questo caso di una relazione diretta di causa/effetto. Nella maggior parte dei casi però sono presenti numerose complicazioni, ad esempio:

  • la conseguenza di un’azione ti può portare a prendere una nuova decisione (la relazione si inverte: il comportamento è causa della decisione);
     
  • dopo la prima decisione, per altri motivi non ti comporti in modo coerente (entrano altre variabili nella relazione);
     
  • puoi agire senza un obiettivo preciso e prendere una decisione solo dopo aver visto cosa succede (la correlazione diventa indiretta, cioè mediata dalle conseguenze intermedie);
     
  • non sapendo decidere, agisci più o meno a caso (relazione pseudo-casuale).

 

Sono pochi i casi in cui il tuo comportamento rispecchia veramente le tue decisioni iniziali, e questo vale sia per le decisioni immediate che per quelle a lungo termine.

Questo accade perché nessuna decisione può realisticamente essere presa avendo fin da subito tutte le informazioni disponibili, infatti alcune di queste informazioni le otterrai solamente dopo aver agito in qualche modo. Oppure potresti non avere informazioni sufficienti per decidere con criterio.

La realtà è che questa correlazione è complessa e dipende da molte variabili che inizialmente non conosci.

Questo significa che devi rinunciare ad avere il controllo su ciò che fai? Ovviamente no. Ma avere il controllo sulla decisione iniziale non è sufficiente a garantirti il controllo sul tuo comportamento, e questo è il primo errore che viene spesso commesso:

Il controllo sulla decisione iniziale non ti garantisce il controllo sul tuo comportamento.

 

Infatti, dopo la prima decisione, nella realtà dovrai continuamente “aggiustare il tiro” e prendere innumerevoli decisioni successive, adeguando via via il tuo comportamento.

Non solo è necessario che ognuna di queste decisioni sia presa correttamente, ma devono anche essere tutte coerenti fra loro. Solo in questo modo il tuo comportamento, che sarà conseguenza di tutte le tue decisioni, potrà essere quello che davvero vuoi e che ti aspetti.

(Per approfondire: la coerenza personale.)

Questo significa che:

Condizione necessaria per avere il controllo sul tuo comportamento è assicurarti che tutte le tue decisioni siano coerenti fra loro.

 

Se queste decisioni saranno anche prese consapevolmente allora la condizione sarà anche sufficiente.

Una decisione è consapevole se conosci il vero motivo per cui l’hai presa e se sei in grado di giudicarne la fattibilità, gli effetti e le alternative.

Possiamo concludere che:

Condizione necessaria e sufficiente per avere il controllo sul tuo comportamento è prendere decisioni consapevoli e coerenti fra loro.

 
 
 

Le forze motivazionali

 
 

Per essere consapevole delle tue decisioni è necessario capire come la tua mente arriva a fare una scelta. Lo schema delle tre forze motivazionali è una semplificazione efficace dei complessi meccanismi mentali che regolano il comportamento umano.

Secondo questo schema, esistono tre forze che creano degli impulsi comportamentali per spingerti ad agire in un certo modo e a fare certe scelte. Ognuna di queste tre forze si basa su meccanismi differenti e ha i suoi punti di forza e di debolezza.

La tua decisione finale dipenderà da quale di queste forze farai prevalere.

Le tre forze motivazionali sono:

  1. razionalità;
  2. emotività;
  3. istinto.

 

Ogni volta che dovrai prendere una decisione ognuna di queste forze ti suggerirà la sua opinione.

A seconda del tipo di scelta e delle circostanze ognuna di esse potrà essere più o meno forte (al limite assente), essere più o meno adeguata e specifica, e soprattutto essere più o meno utile a quello che vuoi ottenere davvero.

 

La razionalità motivazionale è la forza che utilizza il ragionamento razionale per ponderare le possibili scelte e suggerirti quale decisione prendere. Anche se molti animali posseggono questa componente motivazionale, solamente nell’essere umano ha una influenza paragonabile alle altre due forze.

La razionalità in linea di massima non considera le sensazioni dirette (ciò che percepisci tramite i cinque sensi), né le reazioni fisiche ed emotive. Piuttosto, elabora queste informazioni per capirne il significato, e basa la propria decisione sul risultato di tale analisi.

Questo significa, per esempio, che non importa se hai freddo, se hai la febbre o se sei arrabbiato, ma conta ciò che queste condizioni significano.

Oltre a questo, la razionalità si basa anche sulla tua esperienza personale. Tutte queste informazioni sono elaborate insieme grazie alle tue capacità di ragionamento e alla tua intelligenza relativa all’ambito della decisione.

 
 
L’emotività motivazionale è la forza che utilizza i tuoi stati emotivi diretti per spingerti a prendere una decisione. Negli stati emotivi non rientrano le sensazioni propriamente dette (derivate dai cinque sensi) né le reazioni collegate all’istinto. Rientrano invece le emozioni vere e proprie: paura, rabbia, odio, amore, euforia, gioia, tristezza ecc.

Nel mondo animale, e in particolare nei mammiferi, l’emotività gioca un ruolo predominante nella sopravvivenza della specie e degli individui.

L’emotività sa utilizzare la tua esperienza, collegando fra loro certi eventi o certe sensazioni per generare uno stato emotivo.

Ogni stato emotivo può a sua volta innescare un impulso comportamentale più o meno forte; la paura, ad esempio, ti farà scappare oppure immobilizzare, mentre la rabbia ti porterà ad avere un atteggiamento aggressivo o iper-protettivo.

In generale, l’emotività influenza il tuo giudizio e la percezione dei tuoi bisogni e desideri, andando quindi a modificare pesantemente le tue decisioni e il tuo comportamento.

Ad esempio, un’emozione forte come l’odio può, in contrasto con la razionalità, suggerirti che il tuo bisogno primario sia quello di danneggiare l’oggetto del tuo odio, e portarti a prendere decisioni di conseguenza.

La differenza con la razionalità è che quest’ultima conosce il significato dell’odio (come ho scritto prima), e si basa su questo significato per decidere cosa è meglio fare.

 
 
L’istinto motivazionale, infine, racchiude tutte quelle forze motivazionali che non rientrano nelle prime due categorie. In pratica si tratta di ciò che l’istinto ti suggerisce di fare, anche se il termine scientifico di istinto ha un significato un po’ diverso.

L’istinto è ovviamente presente in tutti gli animali, e per la maggior parte di essi è l’unico meccanismo per adottare un comportamento che permetta loro la sopravvivenza.

Anche nell’uomo l’istinto ha una grande potenza, soprattutto quando riesce ad associare esperienze e sensazioni per creare dei meccanismi decisionali che possiamo chiamare circuiti di ricompensa.

Situazioni limite sono le dipendenze, dove certi comportamenti (il gioco d’azzardo) o certe sostanze (alcol, nicotina) sono associate a stati neurali erroneamente considerati positivi dal tuo cervello.

Il risultato è che l’istinto crea degli impulsi decisionali per ripetere certe azioni, a volte talmente forti da essere quasi irresistibili.

L’istinto non va quindi sottovalutato.

 
Molto spesso l’istinto può entrare in contrasto sia con l’emotività che con la razionalità, e puoi trovarti in situazioni dove avrai “pareri” discordanti sul da farsi. Devi quindi avere un criterio per prendere le giuste decisioni.
 
 

 

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Come prendere le decisioni

 
 

Avendo ben chiari i meccanismi alla base delle tue decisioni sarai in grado di effettuare scelte consapevoli (e di conseguenza corrette) e coerenti fra loro, perché basate su un criterio comune.

Molte persone, in una situazione dove le tre forze motivazionali sono in contrasto fra loro, non hanno punti di riferimento e finiscono per scegliere in base all’impulso prevalente. E nelle decisioni successive fanno lo stesso, finendo quindi per scegliere un po’ istintivamente, un po’ emotivamente e un po’ razionalmente, senza un vero criterio. Questo è ciò che accade se non si ha consapevolezza del meccanismo.

Immagina, per esempio, di essere dal concessionario al momento dell’acquisto della tua macchina. Il venditore, dopo una gentilissima contrattazione, ti ha concesso un ottimo pagamento rateale, un prezzo veramente di favore e ti ha anche offerto un buon caffè. Poco prima della fine ti propone un’ulteriore offerta allettante: per soli 500 Euro, invece di ben 2000, ti può mettere dei fantastici cerchi in lega top di gamma. Non è che tu li volessi davvero, però a quel prezzo e considerando il risparmio ottenuto sull’auto… cosa decidi?

In questa situazione le tre forze motivazionali sono in contrasto. L’istinto entra in causa soprattutto perché è sfruttato dalle strategie di vendita (il concetto di “offerta”, l’irripetibilità della possibilità di acquisto, ecc.) e anche perché a livello istintivo dire di no a qualcuno è più difficile che dire di sì.

L’emotività agisce grazie alla soddisfazione di fare un ottimo affare, e all’idea di fare bella figura con gli amici. Entrambi ti spingono ad accettare l’offerta.

La razionalità, invece, cerca di farti notare che non importa quanto siano scontati i cerchi in lega: finché costeranno di più del valore che hanno per te, saranno comunque un cattivo affare. Se non li vuoi, anche se costassero 10 Euro non dovresti prenderli.

 

Con che criterio decidi? Fai un misto e ascolti la voce più forte? Non ha molto senso: basta che cambi qualche piccolo dettaglio e una delle forze può prendere il sopravvento, senza nessun criterio logico.

Ascolti l’istinto? Non è quasi mai una buona idea, in quanto l’istinto si basa su meccanismi selezionati durante il lungo percorso dell’evoluzione, e non è affatto detto che si adattino bene al mondo di oggi.

L’emotività? Le emozioni cambiano velocemente, e devono essere un fine piuttosto che un mezzo decisionale.
 

L’unico approccio che permette di sfruttare la tua consapevolezza e prendere decisioni che siano corrette e coerenti è quello di utilizzare la razionalità.

Rifiutare l’offerta può farti restare male per aver detto di no al gentilissimo venditore, può farti sentire sciocco per aver rifiutato un’offerta incredibile, e può toglierti la soddisfazione di sfoggiare dei bei cerchi in lega.

Ma ti garantirà quello che conta davvero: il massimo miglioramento della qualità della vita, grazie ad un uso di gran lunga migliore che potrai fare di quei soldi.
 
 
 

Conclusione

 
 

Le decisioni vanno prese prima prendendo consapevolezza di come le forze motivazionali agiscono dentro la tua mente e poi dando ascolto alla razionalità. Questo è il criterio che migliora davvero la tua vita.

Sicuramente ci saranno critiche a questo approccio, del tipo “non siamo macchine”, “dobbiamo anche scegliere col cuore”, “le emozioni sono importanti” ecc.

Sono osservazioni comprensibili, ma senza fondamento: leggi gli approfondimenti relativi alle varie forze motivazionali per capire perché questo approccio è proprio quello che garantisce alle emozioni di esprimersi nel miglior modo possibile.

 

Il modo migliore per imparare a prendere decisioni correttamente è allenare la tua intelligenza motivazionale, vale a dire quel tipo di intelligenza che ti permette di avere il giusto controllo sui meccanismi decisionali della tua mente. Oltre alla conoscenza delle forze motivazionali, devi imparare ad evitare di plasmare il tuo cervello rendendolo facilmente influenzabile da istinto ed emotività.

Allo stesso tempo devi rafforzare la tua forza di volontà razionale, ma non solo: è anche utile (e intelligente) imparare ad ottenere più soddisfazione dai risultati e dalle azioni che migliorano la tua vita sotto ogni aspetto, invece che legarti troppo a ciò che ti soddisfa solo nell’immediato.
 
 

A presto,
Alessandro